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Recuperare l’ownership della propria istanza Sql Server Express 2008
mercoledì, dicembre 14th, 2011
Cercando documentazione relativa al maintenance mode di Sql Server mi sono imbattuto in questo shell script (http://code.msdn.microsoft.com/addselftosqlsysadmin/) che permette di assegnare i privilegi di sysadmin sull’istanza locale di Sql Server Express all’utente con cui ci si è loggati sul proprio OS (o ad un qualsiasi altro specificato come parametro); per farlo, ovviamente, l’utente in oggetto dovrà far parte del gruppo “Administrators” locale.
Uno degli scenari dove questo script è particolarmente utile è il seguente:
quando sql server express viene installato da uno specifico utente, un secondo utente che proverà ad utilizzare il servizio, godendo dei soli privilegi minimi, non potrà creare database, tabelle o altre tipologie di oggetti. Questo accade perchè l’utente owner dell’installazione è il solo a cui è garantito il ruolo da sysadmin, ergo, il secondo utente pur facendo parte del gruppo degli amministratori del sistema operativo non potrà in alcun modo gestire l’istanza locale del rdbms light di Microsoft. Il problema diventa ancor più grave quando l’utente che ha effettuato l’installazione viene per qualsiasi motivo eliminato dal sistema non potento, quindi, utilizzarlo per poter riassegnare manualmente ad altri utenti il ruolo da sysadmin.
Ai tempi di Sql Server Express 2005, Microsoft aveva deciso di garantire il ruolo da sysadmin a tutto il gruppo degli amministratori locali del OS permettendo, quindi, agli utenti di avere l’ownership dell’istanza in maniera praticamente trasparente. Putroppo, con l’introduzione del UAC su Windows Vista questa decisione ha introdotto problemi di usabilità generale ad esempio su Visual Studio. L’UAC, per sua natura, nascondendo il token di sicurezza da “Adminsitrator” al processo di Visual Studio non permetteva la gestione completa del server DB direttamente dalla GUI del IDE Microsoft: l’utente era quindi costretto a lanciare VS in “elevated mode” (per inciso col “Run as Administrator”) che è generalmente una pratica non consigliabile.
Lo script automatizza i seguenti steps:
- restart del servizio SQL Server con l’ozione –m (maintenance mode) che permette una singola connessione da un admin box (aggiunto automaticamente ed in maniera temporanea al ruolo sysadmin del server);
- connessione all’istanza SQL e aggiunta dell’utente specificato al ruolo sysadmin;
- restart del servizio SQL in modalità standard;
.. perfetto per “riguadagnare” la proprietà
del proprio server in pochissimi secondi.
administrator, maintenance mode, Microsoft, owner, shell script, SQL Server Express 2008, sysadmin
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Tempo di aggiornamenti
sabato, luglio 9th, 2011
Oggi, approfittando di un po’ di tempo libero, sono riuscito finalmente ad aggiornare l’ambiente software del mio server su cui si basa questo blog ed altri servizi che ho in hosting.
L’app di gestione Plesk del VPS (versione 7.6.1, ormai più che legacy) includeva:
PHP 4.3.3
MySQL 4.1
Anche se questo server ospita principalmente applicazioni ASP.NET, l’installazione delle versioni più recenti di PHP e MySQL è diventata indispensabile a causa del fatto che l’ultima release di WordPress (3.2) gira soltanto su PHP 5 o sup. e le estensioni php_mysql, php_pdo_mysql (utilizzate per connettersi al server db) funzionano solo se la versione di MySQL è la 5 o sup.
.. insomma un bel circolo vizioso o meglio virtuoso ![]()
Dopo gli updates, la piattaforma ora si basa su:
PHP 5.3.6 su IIS6 + FastCGI
MySQL 5.5.14
Una nota : se avete intenzione di continuare ad usare Plesk 7.6.1 per gestire il server e i vari domini, lasciate perdere gli installer basati su wizard di PHP e MySQL, rischiereste di ritrovarvi con la configurazione del server completamente incasinata. Il consiglio è quello di usare i pacchetti di deploy .ZIP per rimpiazzare manualmente le vecchie versioni. Per PHP si tratta essenzialmente di riconfigurare IIS sganciando il gestore basato su ISAPI a favore di quello fastcgi. Relativamente a MySQL, invece, basta sostituire il folder Data della nuova installazione con quella precedente (compreso il my.ini che contiene tutti i settings dell’istanza) e poi dal prompt comandi con un “mysql_upgrade admin@localhost –force” … forzare l’aggiornamento delle strutture dati di base del servizio.
Ultima cosa relativa al server db: passando dalla versione 4.x alla 5.x andranno reimpostate le pwd degli utenti in modo da poter sfruttare il nuovo algoritmo di hashing e i nuovi meccanismi di persistenza delle credenziali (da PHP, usando le vecchie credenziali, le chiamate a mysql_connect() che sfruttano l’ext mysqli andranno in errore, maggiori info qui: http://dev.mysql.com/doc/refman/5.5/en/old-client.html).
Aggiornamento server, MySQL, PHP, Wordpress
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